domenica 9 febbraio 2025

Alla scoperta del dietro le quinte di Palazzo Barberini: un viaggio esclusivo nei depositi del museo

C’è un luogo segreto all’interno di ogni museo, uno spazio inaccessibile ai visitatori, dove le opere riposano in attesa del loro momento, dove il passato incontra il futuro attraverso il restauro e la ricerca. Palazzo Barberini, una delle istituzioni museali più prestigiose d’Italia, apre eccezionalmente le porte di questo mondo nascosto con Dietro le Quinte: Percorsi inediti a Palazzo Barberini, un’iniziativa straordinaria che offre la possibilità di visitare i depositi del museo, normalmente chiusi al pubblico.

Fino al 20 febbraio 2025, ogni giovedì alle 11, gli appassionati d’arte potranno immergersi in una dimensione solitamente riservata a curatori, storici dell’arte e restauratori, scoprendo il dietro le quinte del museo e le affascinanti storie celate nei suoi spazi più riservati.

Un’esperienza che permette di varcare le soglie delle sale di esposizione per entrare nel cuore pulsante del museo, laddove le opere vengono conservate, studiate e, talvolta, riportate alla luce dopo secoli di oblio.

Oltre le sale espositive: cosa accade nei depositi?

I depositi di un museo non sono semplici magazzini, ma vere e proprie stanze della memoria, custodi di capolavori invisibili e testimoni silenziosi della storia dell’arte. Qui si trovano dipinti in attesa di restauro, sculture non ancora esposte, opere che per motivi di spazio o di rotazione delle collezioni non possono sempre essere mostrate al pubblico. Eppure, proprio questi ambienti raccolgono una parte fondamentale del patrimonio artistico di un’istituzione come Palazzo Barberini.

Partecipare a Dietro le Quinte significa poter osservare da vicino dipinti raramente esposti, conoscere le ragioni per cui alcune opere rimangono nei depositi e comprendere il lavoro curatoriale che stabilisce il destino di ogni pezzo della collezione. Perché alcune opere vengono scelte per una mostra e altre no? Quali criteri guidano l’esposizione e la conservazione? Come si proteggono i capolavori dall’usura del tempo?

Grazie alla guida di storici dell’arte e restauratori del museo, i visitatori potranno trovare risposte a queste domande e vivere un’esperienza unica nel suo genere.

Il lungo viaggio di un’opera d’arte: dalla conservazione al restauro

Ogni opera conservata nei depositi ha una storia da raccontare, non solo dal punto di vista artistico, ma anche sotto il profilo del restauro e della conservazione. Nel corso della visita, gli esperti del museo illustreranno il lavoro minuzioso che permette a un dipinto di superare i secoli, analizzando le tecniche di restauro più avanzate e le sfide poste dalla conservazione dei materiali antichi.

Un dipinto del Seicento, ad esempio, può arrivare nei depositi con problemi di craquelure, sollevamenti della pellicola pittorica o alterazioni della vernice. In questi casi, prima di essere esposto, l’opera deve essere attentamente analizzata: la diagnostica con luce UV permette di individuare eventuali ritocchi o ridipinture, mentre le radiografie svelano dettagli nascosti sotto gli strati pittorici.

Allo stesso modo, le sculture possono presentare problemi di deterioramento dei materiali, scheggiature o accumuli di sporco che ne compromettono la leggibilità. Il restauro di una scultura lignea, ad esempio, può richiedere mesi di lavoro per il consolidamento della struttura, la rimozione di vernici alterate e il recupero dell’aspetto originario dell’opera.

Tutti questi aspetti, normalmente invisibili al pubblico, verranno svelati durante la visita, offrendo una prospettiva nuova e affascinante sul mondo dell’arte.

Un’esperienza esclusiva per piccoli gruppi

Per garantire un’esperienza coinvolgente e approfondita, ogni visita è riservata a un massimo di 10 partecipanti. Questa scelta permette non solo di mantenere un’atmosfera intima e raccolta, ma anche di interagire direttamente con gli esperti del museo, ponendo domande e osservando da vicino dettagli che nelle sale espositive passerebbero inosservati.

Le visite, della durata di circa due ore, sono incluse nel costo del biglietto d’ingresso al museo, ma la prenotazione è obbligatoria e consigliata con largo anticipo, vista l’esclusività dell’iniziativa e l’alto interesse da parte del pubblico.

Perché partecipare a Dietro le Quinte?

Questa esperienza è pensata per chi desidera approfondire il proprio rapporto con il mondo dell’arte, per chi è affascinato dalla storia nascosta dietro ogni opera e per chi vuole scoprire il lavoro silenzioso ma essenziale che permette ai musei di esistere.

Spesso, entrando in una sala espositiva, ci si sofferma sulla bellezza di un dipinto senza pensare al lungo percorso che ha portato quell’opera fino a noi. Dietro ogni quadro, ogni scultura, c’è una storia fatta di scoperte, restauri, attribuzioni e decisioni curatoriali. Dietro le Quinte è l’occasione perfetta per esplorare questa dimensione nascosta e per apprezzare il museo in tutta la sua complessità.

Per gli appassionati di storia dell’arte, per chi sogna di lavorare in un museo, per chi desidera vedere da vicino capolavori sconosciuti o per chi semplicemente ama il fascino dell’invisibile, questa è un’opportunità imperdibile.

Come prenotare

Per maggiori informazioni e per riservare il proprio posto, è possibile consultare il sito ufficiale del museo:

➡️ barberinicorsini.org

Un viaggio unico nel cuore nascosto dell’arte ti aspetta.