venerdì 9 gennaio 2026

Il ritorno delle meraviglie: nei Musei Reali di Torino riaprono Armeria, Medagliere e Gabinetto Cinese

(Musei Reali di Torino, Galleria Beaumont dell'Armeria Reale. Ph: Giuliano Berti)


Entrare oggi nei Musei Reali di Torino significa ritrovare una parte essenziale della città che torna a respirare, dopo mesi di silenzio operativo e lavori accurati. Nel cuore di Palazzo Reale, tra stucchi, affreschi e prospettive studiate per stupire, è nuovamente possibile attraversare alcuni degli ambienti più spettacolari del complesso sabaudo: l’Armeria Reale nella sua storica collocazione nella Galleria Beaumont, il raffinato Medagliere e il sorprendente Gabinetto Cinese, riaperti al pubblico grazie a un importante intervento di restauro e ammodernamento finanziato con fondi del PNRR.

La visita riprende idealmente dal lungo corridoio affrescato della Galleria Beaumont, uno degli spazi più teatrali dell’intero Palazzo. Qui l’Armeria Reale si dispiega come un racconto visivo della potenza e della rappresentazione del potere, tra armature complete, armi cerimoniali, sciabole, corazze e manufatti che attraversano secoli di storia europea. La recente riqualificazione ha restituito luminosità all’ambiente, migliorato le condizioni di conservazione e reso la lettura delle collezioni più fluida, senza intaccare l’impatto scenografico che da sempre rende questo luogo uno dei più amati dai visitatori.

Accanto all’Armeria, il percorso si arricchisce con la riapertura del Medagliere, custode di una delle raccolte numismatiche più importanti d’Italia. Monete, medaglie, sigilli e conii raccontano non solo la storia economica e politica dei territori sabaudi, ma anche l’evoluzione del gusto, della propaganda e della celebrazione del potere attraverso piccoli oggetti di straordinaria precisione e valore simbolico. La rinnovata accessibilità di questi spazi permette una fruizione più consapevole di un patrimonio spesso meno noto al grande pubblico, ma fondamentale per comprendere la complessità della collezione reale.

La sorpresa più intima e raffinata rimane però il Gabinetto Cinese, uno degli ambienti più affascinanti di Palazzo Reale. Rivestito da pannelli laccati e decorazioni orientali settecentesche, questo spazio testimonia il gusto esotico e collezionistico della corte sabauda, restituendo l’atmosfera di una stanza pensata per la meraviglia e la contemplazione. Il restauro ha riportato alla luce dettagli cromatici e materici che oggi dialogano con un’illuminazione calibrata, capace di esaltare la delicatezza delle superfici senza tradirne l’autenticità.

Queste riaperture non rappresentano un punto di arrivo, ma una tappa significativa di un progetto più ampio di valorizzazione. All’orizzonte, infatti, si profila già il completamento del percorso con la Rotonda progettata da Pelagio Palagi, attualmente chiusa ma destinata a riaprire nel corso del 2026. La Rotonda, pensata nell’Ottocento come ampliamento dell’Armeria, consentirà di restituire una visione ancora più completa delle collezioni, includendo sezioni finora non accessibili e rafforzando il dialogo tra architettura, allestimento e narrazione storica.

Visitare oggi l’Armeria Reale e gli spazi appena restituiti al pubblico significa quindi assistere a un momento di transizione virtuosa: un patrimonio storico che si rinnova senza perdere la propria identità, inserendosi in un percorso museale che comprende anche la Cappella della Sindone, la Biblioteca Reale e gli Appartamenti di rappresentanza. Un’occasione preziosa per riscoprire Torino attraverso uno dei suoi luoghi simbolo, dove la storia non è mai immobile, ma continuamente riscritta nel dialogo tra conservazione, ricerca e apertura al pubblico.