giovedì 23 gennaio 2025

Io, Lavinia. La prima pittoressa

“Io, Lavinia. La prima pittoressa” di Paola Goretti è un libro, dedicato principalmente ai ragazzi, che si distingue per il suo approccio ricco di sfumature e sensibilità nel raccontare la vita e l'opera di una delle pittrici più significative del Rinascimento italiano: Lavinia Fontana. Pubblicato nel 2024 da Minerva Edizioni nella collana “Fatterelli Bolognesi”, questo volume non solo rende giustizia alla figura di Lavinia, ma si fa anche portatore di una riflessione profonda sul ruolo delle donne nell'arte e nella storia.

Lavinia Fontana, nata a Bologna nel 1552, è una delle prime donne a essere riconosciuta come pittrice professionista. La sua carriera si distinse non solo per l’eccezionale abilità tecnica, ma anche per la sua capacità di sfidare le convenzioni del suo tempo. In un periodo in cui le donne erano raramente accettate nel mondo dell'arte, Lavinia riuscì a farsi strada, arrivando a essere la prima donna a dipingere una pala d'altare, un'impresa che le garantì una visibilità e un rispetto che raramente erano concessi a una pittrice. Ma la sua importanza non si limitò a questo: Lavinia fu una delle rare donne dell'epoca a ricevere una formazione artistica seria e a trasformare la pittura in una professione che non solo la sostenne economicamente, ma la rese anche una figura di riferimento per la sua abilità e dedizione.

Il libro di Paola Goretti non si limita a una mera biografia artistica, ma si addentra anche nella psicologia di Lavinia, esplorando le sue sfide personali e professionali. La pittrice non fu solo una madre di undici figli, ma anche una donna che, pur vivendo in un contesto sociale che limitava fortemente la libertà e le opportunità delle donne, riuscì a emergere come una figura di grande importanza nel panorama artistico. Paola Goretti racconta di come Lavinia abbia dovuto lottare costantemente per affermarsi, navigando tra il dovere di madre e moglie e la sua passione per l’arte, in un contesto che non solo sottovalutava le donne, ma spesso le relegava a ruoli marginali.

Il testo si sviluppa attraverso una narrazione che intreccia con grande delicatezza la biografia della pittrice con le sue opere, analizzando anche il contesto storico e culturale del Rinascimento. L’autrice ci guida attraverso il mondo artistico di Lavinia, esplorando la sua maestria nei ritratti e nelle opere religiose, che non solo rispecchiano la grande abilità tecnica della pittrice, ma sono anche un testamento della sua attenzione alle sfumature psicologiche e emotive dei soggetti. Lavinia, infatti, non si limitò a rappresentare la bellezza esteriore dei suoi soggetti, ma cercò sempre di penetrare nel loro mondo interiore, esplorando emozioni, caratteri e stati d’animo che conferivano un’umanità profonda e unica alle sue opere.

Un elemento fondamentale che arricchisce il libro è la presenza delle illustrazioni di Carlotta Passarini, che accompagnano il testo con disegni che non solo rappresentano visivamente le opere di Lavinia, ma ricreano anche l’ambiente storico e sociale in cui visse. Le immagini sono un ponte tra il passato e il presente, e servono a rendere tangibile l’epoca in cui Lavinia operava, ma anche a esplorare la sua figura attraverso il linguaggio visivo. Le illustrazioni non sono solo rappresentazioni delle opere pittoriche, ma anche dei momenti significativi della sua vita, dando al lettore una visione completa della pittrice non solo come artista, ma anche come persona, con tutte le sue difficoltà e le sue vittorie.

In particolare, l'opera si concentra su uno degli aspetti più rilevanti della carriera di Lavinia: la sua capacità di coniugare una carriera artistica di successo con una vita familiare molto impegnativa. Lavinia dovette fare i conti con le difficoltà di una donna che, pur avendo undici figli, riuscì a mantenere una carriera artistica di prestigio. Il suo talento e la sua dedizione sono testimonianza di una forza straordinaria, ma il libro non tralascia neanche le difficoltà che incontrò, le discriminazioni legate al suo essere donna e le sfide quotidiane nel conciliare vita privata e carriera. La sua storia è quella di una donna che, pur affrontando sfide enormi, è riuscita a lasciare un’impronta indelebile nel mondo dell’arte.

Il volume non è solo una celebrazione dell’arte di Lavinia, ma anche una riflessione su come le donne siano state storicamente escluse o marginalizzate nel panorama artistico, nonostante abbiano avuto spesso talenti straordinari. “Io, Lavinia. La prima pittoressa” è quindi un libro che non solo riscopre una figura storica di grande importanza, ma invita anche alla riflessione sul ruolo delle donne nel mondo dell'arte e nella società, oggi come nel passato. La sua vita, piena di sacrifici e successi, ma anche di sfide e resistenze, è una testimonianza della lotta delle donne per guadagnarsi uno spazio in un mondo che, per secoli, ha cercato di limitare le loro opportunità.

In questo senso, il libro di Paola Goretti si fa promotore di un’educazione artistica che riconosce e valorizza le donne nell'arte, non solo come muse o soggetti, ma come autrici e creatrici. È un libro che invita tutti, dai giovani lettori agli appassionati d'arte, a riscoprire Lavinia Fontana e a considerarla non solo come un esempio di talento, ma come una pioniera del cambiamento, un simbolo della lotta per l'affermazione delle donne nell’arte.

In definitiva, “Io, Lavinia. La prima pittoressa” è una lettura essenziale per chiunque voglia comprendere meglio il Rinascimento italiano, il ruolo delle donne nell’arte, e soprattutto per chi desidera conoscere la storia di una delle più straordinarie e coraggiose figure femminili della storia dell’arte. Un libro che, con sensibilità e competenza, celebra la bellezza dell’arte e la forza di una donna che, nonostante le difficoltà, è riuscita a lasciare un segno indelebile nella storia.