martedì 17 dicembre 2024

vorrei scrivere (50 haiku)

1. 

Vorrei scrivere
un verbo che mi calmi,
vento nei pini.

2. 

Voglia di vincere,
il tempo ruba i giochi
alla mia culla.

3. 

La penna trema,
favola senza età,
silenzio vivo.

4. 

Aghi di pino,
la genia che sopporto
ride di me.

5. 

Senza i tuoi giochi,
la culla è una prigione,
vivo a metà.

6. 

Verbo calmante,
la lingua che si spezza
cerca la pace.

7. 

Scrivere vento,
rinfrescare il destino,
sopravvivere.

8. 

Voglio la calma,
ma il verbo mi tradisce,
il cuore vince.

9. 

Dalla mia culla
crescono pini aguzzi,
non ho più giochi.

10. 

Favola antica,
il tempo mi tradisce,
voglio vincere.

11. 

Un verbo dolce,
il calore di aghi
cade leggero.

12. 

La voglia vince,
essere viva stanca,
i pini dormono.

13. 

Scrivo silenzi,
una favola muta,
gioco perduto.

14. 

La culla è vuota,
crescono solo aghi,
respiro il vento.

15. 

Genia ribelle,
dalla culla mi guardi,
scrivo il tuo nome.

16. 

La favoletta
ringiovanisce il cuore,
ma dura poco.

17. 

Vorrei fermare
la forte voglia amara
di vivere.

18. 

Aghi di pino,
mi feriscono piano,
voglio dormire.

19. 

La penna vibra,
sopporta questa genia
senza rimorsi.

20. 

Non più giochi,
dalla culla rimane
soltanto il legno.

21. 

Scrivo il dolore,
vorrei che si calmasse,
vento d'inverno.

22. 

Favole rotte,
nessuno le raccoglie,
pini lontani.

23. 

La voglia vince,
discapito di tutto,
sono ancora qui.

24. 

Un verbo vivo,
un gioco che ritorna,
luci nei rami.

25. 

Aghi di pino,
il letto mi sostiene,
dormo un istante.

26. 

Essere viva,
ma sentire i sussurri
del vento quieto.

27. 

Favola dolce,
vorrei ancora un gioco,
ma resta il pino.

28. 

Scrivo per te,
culla che mi respinge,
vento che canta.

29. 

Genia crudele,
porta via i tuoi aghi,
ridammi il sogno.

30. 

Vorrei sentire
il calore di un gioco
tra le mie mani.

31. 

Scrivo la calma,
un verbo che si spegne
tra i tuoi sorrisi.

32. 

Voglio vincere,
ma sento che la vita
mi guarda e ride.

33. 

Un’altra culla,
un'altra favoletta,
i rami spezzano.

34. 

Il vento ride,
scrive nei rami secchi
la mia sconfitta.

35. 

Vorrei vedere
il gioco di quei giorni,
ma resta il pino.

36. 

Essere viva
è sopportare aghi
senza giocare.

37. 

Vorrei il verbo,
quello che calma tutto,
ma resta il vento.

38. 

Dalla mia culla
scrivo ancora favole,
nessuno ascolta.

39. 

Il pino ride,
i suoi aghi mi colpiscono,
ma resto ferma.

40. 

Scrivo parole
che cadono sui rami,
un gioco perso.

41. 

Voglio restare,
ma la culla mi spinge
lontano ancora.

42. 

La genia ride,
non sente le mie urla,
crescono pini.

43. 

Favola breve,
una culla mi attende,
un altro giorno.

44. 

Scrivere il vento,
un verbo che consola,
ma nulla cambia.

45. 

Vorrei giocare,
ma resta solo il pino,
un’ombra verde.

46. 

Aghi di pino,
mi feriscono piano,
nessuno vede.

47. 

Essere viva
tra una favola e l'altra,
giochi perduti.

48. 

Scrivo la calma,
un verbo senza tempo
cade nei rami.

49. 

Vorrei tornare
a quella culla vuota,
il tempo mente.

50. 

Favola breve,
il vento si nasconde,
nessuno parla.