mercoledì 5 marzo 2025

Bowman Hal: il nuovo polo dell’arte contemporanea a Madrid

A Madrid sta nascendo qualcosa di speciale, un luogo che non è solo una galleria, non è un museo nel senso tradizionale e nemmeno un semplice spazio espositivo. Bowman Hal è il nuovo hub per l’arte contemporanea che promette di rivoluzionare il panorama culturale della città, portando con sé un’idea di sperimentazione, contaminazione e libertà creativa come poche altre realtà in Europa.

Dietro a questo progetto c’è la Colección SOLO, una delle collezioni private più dinamiche e innovative di Madrid, nata nel 2013 grazie alla passione di Ana Gervás e David Cantolla. Fin dall’inizio, il loro obiettivo non era solo raccogliere opere, ma creare un vero e proprio ecosistema in cui gli artisti potessero lavorare, confrontarsi e spingere i confini della propria ricerca. Il Bowman Hal è l’evoluzione naturale di questa visione: un luogo pensato per accogliere il futuro dell’arte, con un occhio attento alle nuove tecnologie e alle espressioni più sperimentali.

Uno spazio architettonico in continua trasformazione

Non è un caso che per progettare il Bowman Hal sia stato scelto Juan Herreros, uno degli architetti più interessanti della scena spagnola. Il suo obiettivo era creare un luogo che non fosse rigido, ma che potesse adattarsi di volta in volta alle esigenze degli artisti e delle opere ospitate.

E così è nato uno spazio di oltre 4.000 metri quadrati, suddiviso in capsule che possono essere riconfigurate in base alle necessità. Qui non ci sono sale fisse con pareti bianche e percorsi prestabiliti: ogni mostra, ogni installazione può prendere una forma diversa, coinvolgendo il pubblico in modi sempre nuovi. L’arte non si guarda soltanto, si vive, si attraversa, si ascolta.

Il debutto con William Mackinnon

Per inaugurare questo nuovo spazio serviva un artista capace di dialogare con questa filosofia aperta e dinamica. La scelta è caduta su William Mackinnon, pittore australiano che con le sue tele riesce a trasformare paesaggi apparentemente familiari in qualcosa di profondamente evocativo e misterioso.

Le sue opere sono un misto di memoria e sogno, realtà e immaginazione. Ci sono strade notturne illuminate dai fari delle auto, cieli sconfinati, paesaggi che sembrano sospesi nel tempo. Perfetto per un luogo come il Bowman Hal, che vuole essere una finestra aperta su mondi nuovi e inesplorati.

Colección SOLO: un progetto senza confini

Ma il Bowman Hal non è un punto d’arrivo, è solo una tappa nel percorso della Colección SOLO, che in questi anni ha raccolto più di 350 opere e ha lavorato con artisti di tutto il mondo. Qui non si parla solo di pittura o scultura: c’è un forte interesse per l’arte digitale, l’intelligenza artificiale, la musica sperimentale, il suono come forma d’arte.

L’idea è quella di superare i confini tra le discipline, di far dialogare il passato e il futuro, la tecnologia e la materia. Non è un caso che la Colección SOLO collabori con artisti che lavorano con realtà virtuale, algoritmi generativi, installazioni sonore. Il Bowman Hal diventa così un laboratorio permanente, un luogo in cui le idee possono prendere forma senza dover rispondere a schemi precostituiti.

Un nuovo punto di riferimento per Madrid

Madrid è una città che ha sempre avuto un rapporto forte con l’arte. Il Prado, il Reina Sofía, il Thyssen-Bornemisza sono punti di riferimento assoluti, ma sono anche luoghi che raccontano un’idea più “classica” della cultura.

Quello che mancava era uno spazio più fluido, più sperimentale, qualcosa di simile a quello che sono oggi il Garage Museum di Mosca, il Palais de Tokyo di Parigi o il Pirelli HangarBicocca di Milano. Bowman Hal nasce proprio per colmare questo vuoto, offrendo agli artisti e al pubblico un luogo in cui le categorie si dissolvono e l’arte può reinventarsi ogni giorno.

Con questa apertura, la Colección SOLO non sta solo ampliando la sua collezione, ma sta regalando a Madrid qualcosa di completamente nuovo: un luogo in cui il futuro dell’arte può essere immaginato, sperimentato e vissuto senza limiti.